Dopo l’invenzione e la commercializzazione del telegrafo antifurto, una tappa fondamentale nella storia degli impianti di allarme moderni fu quella che ha come protagonista Edward A. Calahan: nel 1867 egli inventò il primo ticker di borsa, il ticker tape, con il quale potevano essere trasmesse rapidamente agli investitori le variazioni dei tassi di Wall Street.
Ma vediamo con ordine quali furono le vicende che portarono Edward A. Calahan a sviluppare questa nuova invenzione per la salvaguardia della sicurezza.

Edward Calahan nacque a Boston nel 1838. Frequentò la scuola solo sino all’età di 11 anni.
Nel 1861 si trasferì a New York, in particolare a Brooklyn. Proprio in questa città iniziò a lavorare come telegrafista per la Western Union Company, società di servizi finanziari.
Trovandosi a lavorare in un ambiente frenetico, notò le difficoltà dei fattorini: essi dovevano correre a più non posso facendo spola tra la sede della Borsa e gli uffici, per segnalare le variazioni del valore delle azioni.

Calahan ebbe così un’idea, ovvero di utilizzare il telegrafo per inviare direttamente i prezzi all’ufficio di ogni broker.
Inventò così, nel 1867 il ticker tape: una striscia di carta correva attraverso una macchina che stampava i nomi di società abbreviati come simboli alfabetici, seguiti da un numero che stava ad indicare il prezzo delle azioni delle transazioni.

Ma che cosa ha a che vedere questa invenzione con gli allarmi antifurto?
Subito dopo l’invenzione del ticker azionario, venne fondata una società, che aveva come presidente, Elisha Andrews, responsabile di Calahan. Una notte il presidente venne derubato pesantemente: Edward, dispiaciuto si sentì in dovere di proteggere il suo capo da simili pericoli in futuro.

Utilizzando la sua invenzione equipaggiò le case di cinquanta vicini nella zona dell’abitazione di Andrews con una scatola di chiamata d’emergenza e un campanello, collegando poi tra loro le case.
Per ciascun segnalatore di emergenza venne predisposto un certo numero di colpi di campanello, in modo da rendere possibile, in caso di furto, il riconoscimento di una casa dalle altre: nel caso in cui l’allarme veniva lanciato nella casa A, le case C e B sapevano che nella casa A probabilmente qualcuno stava commettendo un’effrazione.

Da qui, Calahan ebbe subito un’altra fantastica idea: poichè in città avvenivano frequentemente furti, il suo sistema doveva essere in grado di fornire anche un aiuto oltre che emettere un suono di allarme.
A questo scopo, era necessaria una centrale di emergenza che rispondesse alle richieste di aiuto. Suddivise New York in distretti a cui assegnò delle colonnine di emergenza, collegate ad un’unica centrale di emergenza. Nel caso in cui ci fosse stata una richiesta di aiuto, dei fattorini sarebbero stati mandati prontamente in assistenza.

Le scatole di chiamata d’emergenza divennero molto utilizzate dalla polizia e dai vigili del fuoco; furono usate persino dai servizi di intelligence!

Una storia davvero interessante, che si pone alle basi delle chiamate di emergenza: grazie alle sue utilissime invenzioni recentemente (nel 2006) Edward A. Calahan, è stato introdotto nella National Inventors Hall of Fame.

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