Durante il periodo del Natale c’è sicuramente un maggiore consumo di energia elettrica dovuto alle decorazioni, agli alberi e alle luminarie da esterno. In fondo anche questi addobbi fanno sì che si senta lo spirito del Natale nelle nostre case e nelle nostre città.

Oggi vogliamo parlarvi di un qualcosa relativo all’illuminazione. E in particolare allo smart lighting.

Lo smart lighting è un fattore fondamentale per lo sviluppo del mondo dell’illuminazione, infatti oggi possiamo annoverare parecchie soluzioni che prevedono il controllo dell’illuminazione da remoto non solo in modalità wireless ma anche come tramite per il cosiddetto internet of things.

Questo perché la tecnologia led e gli apparecchi che sono forniti di questa tecnologia, sono una rete che si integra con l’elettronica, capace di dialogare con app e fornire informazioni utili all’utente, che di questa tecnologia si serve.

Oltre al fatto che l’industria dell’illuminazione a led beneficia della crescita della tecnologia Li-Fi, lo sviluppo degli OLED, la diffusione e la diminuzione del costo delle stesse lampadine led nonché dello smart lighting cloud based.

Secondo alcune analisi e studi di settore, le istallazioni relative allo smart lighting arriveranno a 25 miliardi nel 2020. Se si pensa che nel 2015 si parla di un numero intorno ai 5 miliardi, la crescita è piuttosto importante. Sempre secondo queste analisi lo smart lighting può garantire una riduzione sino al 40% dei costi energetici.

Ma cosa è lo smart lighting?

Lo smart lighting è una led technology con sensori, sistemi di controllo e pilotaggio e prevede la connessione ad una rete per poter controllare e gestire l’illuminazione degli ambienti da remoto, in modo centralizzato, con la possibilità di creare diversi scenari, adatti ad ogni esigenza.

Sul sistema di illuminazione poi si innestano altri sistemi relativi alla gestione degli accessi, della sicurezza e dei consumi, in pratica il necessario per rendere una location veramente domotica.

Se per esempio ci si trova in un percorso guidato, basterebbe attivare l’app e scegliere quello che vogliamo vedere per potere ricevere le informazioni relative a quello che stiamo vedendo, ma lo stesso vale per quando ci si trova in posti che frequentiamo più o meno spesso. Chi non si è trovato a girare tra gli scaffali di un supermercato in cui non è mai stato per trovare i fiocchi d’avena preferiti. Oppure, quando si gira di corsa per un aeroporto alla ricerca del gate, quanto sarebbe più facile semplicemente seguire le indicazioni tramite l’app? Questo potrebbe essere generato dall’illuminazione e dalle applicazioni dell’internet of things.

Queste applicazioni potrebbero essere utili anche per le città, si potrebbe avere una città in cui lo smart lighting fa spegnere i lampioni quando non passa nessuno, o che in base alle esigenze e preferenze dei residenti, potrebbe far cambiare colore alle luci.

light

Questo oggi esiste, e si trova in Olanda, con precisione ad Eindhoven, dove si sta introducendo uno smart lighting sostenibile, uno scenario in cui ogni lampione può essere controllato singolarmente e wireless da un computer. Qui se in strada non c’è nessuno, la luce si abbassa, mentre all’avvicinarsi di una bici, una macchina o perfino dei pedoni, la luce torna ad aumentare. Questo progetto ha due capi fondamentali: risparmio e sicurezza.

Per quanto riguarda la sicurezza i lampioni emettono un leggero bagliore sulle strada deserte, in modo da non lasciare le strade totalmente al buglio, anche se l’accensione totale si ha solamente quando c’è qualcuno che passa.

Lo smart lighting che permette ai lampioni di abbassare la propria intensità con l’assenza di persone o veicoli forniscono un risparmio concreto e una riduzione delle emissioni di CO2.

Oltre a queste innovazioni è fondamentale anche il benessere degli abitanti della città, è per questo che le luci includono del colore, il che non significa trasformare la città in un perenne albero di Natale, ma aggiungere un tono di blu o verde per aumentare la sensazione di benessere dei cittadini. I lampioni, all’occorrenza, possono anche trasformarsi in luci lampeggianti, in modo da diventare segnalatori d’allarme in caso di pericolo.

Queste sono le nuove frontiere dello smart lighting, che permette un risparmio energetico, un minore inquinamento e una sensazione di benessere maggiore per gli abitanti della città.

Il tutto grazie ad una connessione continua e sempre migliore tra individuo e tecnologia.