Introduzione
Gioventù di Guglielmo Marconi
L’invenzione
Guglielmo Marconi e l’Inghilterra
Marconi fonda la Wireless Telegraph and Signal Co.Ltd. a Londra
La trasmissione oltre l’oceano Atlantico
Il premio Nobel e altre date
La morte di Guglielmo Marconi
Concludendo

 

 

Intro

Come già accennato nel nostro precedente articolo, Guglielmo Marconi viene spinto verso il suo destino da una lettura riguardante gli studi del fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz. Guglielmo Marconi decide di approfondire la sua curiosità sull’elettromagnetismo proprio perché viene affascinato dagli esperimenti del suo illustre predecessore, ma con l’intuizione di utilizzare le onde elettromagnetiche come mezzo di comunicazione.

Grazie alle sue intuizioni geniali e applicando sempre nuove migliorie tecniche alla strumentazione, nel 1895 Guglielmo Marconi riesce a trasmettere un segnale a oltre due chilometri di distanza, aggirando persino ostacoli fisici.

Scienziato e fisico di grande valore, simbolo di una rivoluzione tecnologica mondiale, Guglielmo Marconi è uno dei grandi geni della storia nati nel nostro “Bel Paese”.

Possiamo dire senza ombra di dubbio che tutti i sistemi di comunicazione wireless hanno le proprie radici in un unico grande personaggio: Guglielmo Marconi, inventore della telegrafia senza fili

Guglielmo Marconi

Gioventù di Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25 Aprile 1874, dall’unione di Giuseppe Marconi e Annie Jameson. La madre di origine irlandese (nipote del fondatore della distilleria Jameson & Sons) era in viaggio in Italia per studiare canto. In questo viaggio incontra il futuro marito, che era vedovo con un figlio. Il padre di Guglielmo Marconi era un proprietario terriero che viveva nelle campagne di Pontecchio. Giuseppe e Annie si sposano in Francia, a Boulogne-sur.Mer, il 16 Aprile 1864. Dopo un anno di matrimonio nasce Alfonso e nove anni dopo Guglielmo.

Il fatto che Guglielmo Marconi avesse una madre irlandese ci fa anche capire meglio le sue attività svolte tra Gran Bretagna e Irlanda. Marconi avrebbe anche potuto avere la cittadinanza britannica, avendo entrambi i genitori con quella cittadinanza. Infatti il 4 Maggio 1877 Giuseppe Marconi aveva deciso di prendere la cittadinanza del paese di origine di sua moglie.

Spesso Guglielmo Marconi viene descritto come un ragazzo riservato e dedito alla costruzione di congegni scientifici. Vive chiuso nel suo mondo fatto di circuiti e marchingegni di ogni tipo. A queste sue capacità nella costruzione di oggetti scientifici non corrispondeva un buon esito nell’attività scolastica. Dopo aver studiato all’Istituto Tecnico nazionale di Livorno, tenta senza successo l’esame di ammissione sia all’Accademia navale sia all’Università di Bologna.

Durante una vacanza del 1894 sulle Alpi biellesi, Guglielmo Marconi legge la descrizione approfondita degli esperimenti di Hertz sulle onde elettromagnetiche. Guglielmo Marconi dirà:

“Mi parve che se l’irradiazione avesse potuto essere aumentata, sviluppata e controllata sarebbe stato possibile lanciare segnali attraverso lo spazio, e a distanze considerevoli. La mia preoccupazione maggiore era che nessun altro avesse mai pensato di mettere in pratica un’idea tanto elementare, semplice e logica. Ragionando mi dicevo che dovevano esservi stati degli scienzati più maturi di me, che dovevano aver seguito la stessa linea di pensiero, e che dovevano essere giunti a conclusioni pressoché simili alle mie. Sin dal primo momento l’idea mi apparve così attuabile, che non potevo concepire come ad altri la teoria potesse apparire del tutto fantastica. L’idea mi ossessionava sempre di più e tra quei monti del Biellese la elaboravo nell’immaginazione. Non azzardai alcun esperimento finché non tornammo a Villa Griffone, in autunno, e allora mia madre mi mise a disposizione due ampie stanze sotto i tetti. Là cominciai seriamente gli esperimenti.”

Appena rientrato dalla vacanza, Marconi va ad esporre la sua idea al professore di fisica Augusto Righi, suo vicino, il quale gli permise di accedere al suo laboratorio e alla biblioteca dell’Istituto di Fisica.

Quindi grazie a questa opportunità, Guglielmo Marconi si dedica per tutto l’autunno 1894 e l’inverno seguente agli studi e agli esperimenti nel laboratorio di Villa Grifone.

L’invenzione

Quello di cui si serve per i suoi esperimenti, a dire la verità, è un laboratorio piuttosto rudimentale, pochi apparecchi costruiti dallo stesso Marconi o acquistati già usati, o addirittura rotti e poi riparati.

Ma proprio a Pontecchio, in quel malandato laboratorio, Guglielmo Marconi, grazie alla sua curiosità verso la scienza, ad un’antenna trasmittente, una finestra e la collina della radio, riuscirà a inviare un segnale. Quel segnale sarà il primo segnale di telegrafia senza fili, l’anno è il 1895 e diventerà un momento fondamentale per la storia dell’uomo.

Dopo aver ripetuto gli esperimenti di Heinrich Rudolf Hertz, apporta delle modifiche. Dalla sfere di Hertz, passa all’utilizzo del coherer, strumento che poi modifica e che diventa uno dei motivi del suo successo. Grazie alle molte prove riesce a comprendere che la miscela che offre una resa migliore di polveri metalliche è quella composta per il 95% di nichel e per il restante 5% di polvere d’argento, inoltre la polvere metallica necessitava di essere finissima e per il più possibile uguale per i due metalli. Il risultato migliore si riscontrava mettendo la polvere di nichel e argento tra due tappi (anche questi di argento) creando il vuoto nel contenitore, montando poi un’antenna esterna.

Del suo primo esperimento Guglielmo Marconi ci ha lasciato un descrizione approfondita, descrivendo anche il modo in cui è riuscito a risolvere il problema dell’adesione della polvere metallica all’interno del coherer:

“Riprodussi con mezzi alquanto rudimentali un oscillatore simile a quello impiegato da Righi; poi analogamente riprodussi un circuito di risonanza servendomi, come rivelatore delle onde elettriche, di un tubo di vetro con metalli in polvere, basandomi su quanto era già stato pubblicato da Hughes, Calzecchi-Onesti, Branly e Lodge.

Mediante fogli di zinco ricurvi costruii due riflettori che disposi l’uno di fronte all’altro all’altezza massima consentita dal mio laboratorio. Al centro della stanza più lontana misi il rivelatore delle onde elettriche e lo collegai ad una batteria. 

Per scuotere automaticamente la limatura metallica inserii una calamita all’origine del circuito del voltmetro. Essa agiva su un martelletto situato in modo da essere a contatto con il tubo contenente la limatura. Ogni volta che facevo partire una serie di onde elettriche il martelletto toccava il tubo e riportava così il rivelatore alla precedente condizione di sensibilità. 

In questo preciso momento pensai per la prima volta alla possibilità di trasmettere segnali telegrafici e di sostituire al voltmetro un apparecchio Morse. La corrente estremamente debole che riuscivo a generare con il materiale a mia disposizione non era sufficiente a far funzionare un apparecchio Morse. Pensai subito di intensificarla mediante un relé.

Mi parve soprattutto necessario studiare il comportamento delle onde elettriche a una maggiore distanza all’aperto, fuori dello spazio limitato del mio laboratorio. Riponevo un’assoluta fiducia in tale possibilità.

Mi recai a consultare il professor Righi, il quale espresse seri dubbi riguardo alle possibilità pratiche del mio progetto, aveva effettivamente ragione, senza presa di terra”

L’antenna insieme alla presa di terra diventano i dispositivi che permettono a Guglielmo Marconi, nel Settembre 1895, di riuscire a trasmettere, per la prima volta nella storia, tra il laboratorio di Villa Grifone e la collina di rispetto a casa sua, la cosiddetta collina della radio. La prima trasmissione è la lettera S.

In base ai suoi progressi, Marconi invia una richiesta per un supporto allo sviluppo della sua invenzione al Ministero delle Poste e Telegrafi, ma con risposta negativa. A questo punto, su suggerimento di sua madre Annie, decide di fare richiesta in Gran Bretagna.

Guglielmo Marconi parte, insieme a sua madre, il 12 Febbraio 1896 alla volta di Londra.

Guglielmo Marconi e l’Inghilterra

Il 2 Giugno 1896 deposita il brevetto 7777, correlato di una descrizione provvisoria della sua invenzione, all’Ufficio Brevetti. Il 27 Luglio 1896 realizza, di fronte all’ingegnere capo al Ministero delle Poste e alla commissione di funzionari e ingegneri, il primo esperimento ufficiale. L’esperimento consiste in una trasmissione tra il Ministero dell Poste e un ufficio, posto a distanza di poco maggiore al km, dove la ricezione avviene con un apparecchio Morse stampante.

A Settembre l’esperimento viene eseguito di nuovo, nella pianura di Salisbury ma con una distanza maggiore, questa volta sono 2,8 km. Nei mesi successivi e con il ripetersi degli esperimenti la distanza aumenta sempre di più.

L’invenzione di Guglielmo Marconi diviene di dominio pubblico il 12 Dicembre 1896 con la conferenza al Royal Institution, di William H. Preece, l’ingegnere capo al Ministero delle Poste. Questa notizia però attira un certo scetticismo sull’invenzione, facendo sostenere agli inglesi che non si trattava altro che un ripetere gli esperimenti già portati avanti da scienziati inglesi, sulla base degli studi di Heinrich Rudolf Hertz.

Nel Marzo del 1897 Guglielmo Marconi compie esperimenti attraverso il canale di Bristol. Nell’estate dello stesso anno la Marina Militare italiana invita Marconi a tornare per ripetere i suoi esperimenti e la prima dimostrazione avviene nel Ministero della Marina, a Roma il 6 Luglio 1897. Ci saranno in seguito altri esperimenti; in particolare quelli tra La Spezia e la Regia Nave San Martino, conclusisi il 18 Luglio, destarono un certo entusiasmo.

Marconi fonda la Wireless Telegraph and Signal Co. Ltd. a Londra

Il 20 Luglio 1897, sotto la direzione dello stesso Guglielmo Marconi e di suo cugino Henry Davis, viene fondata a Londra la Wireless Telegraph and Signal Co.Ltd. e prima della fine dello stesso anno, riesce a trasmettere a più di 30 km di distanza, da una stazione fissa impiantata sull’isola di Wight.

Nel Maggio 1898 Marconi brevetta i primi circuiti sintonizzati, capaci di tramettere contemporaneamente e senza interferenza. Ovviamente questo nuovo sistema acquista rapidamente popolarità e a Luglio Marconi trasmette telegraficamente al Daily Express di Dublino, a bordo di un piroscafo, le fasi delle regate del Royal Yachting Club. Questa è quella che può essere considerata la prima radiocronaca sportiva

Il 27 Marzo 1899 si ha il primo collegamento attraverso la manica, grazie a due stazioni impiantate nei pressi di Boulogne-sur-Mer e Dover. Nel Luglio seguente due navi della Marina britannica arrivano a trasmettere messaggi ad una distanza di circa 140 km, stesso esperimento ripetuto nel seguente autunno da due navi della Marina americana. Questo a seguito dell’invito, accettato da Guglielmo Marconi, di recarsi a New York per radiotelegrafie le regate della Coppa America.

La trasmissione oltre l’oceano Atlantico

Dopo ulteriori esperimenti, il 12 Dicembre 1901, alla stazione di St. John’s si ricevono i tre punti della lettera S, che provenivano dalla stazione di Poldhu, questa fu la prima trasmissione oltre oceano. Sempre in quel Dicembre però il lavoro e i risultati di Marconi vengono duramente attaccati dalla società e da altri scienziati, che lo accusavano di aver dato risultati ingigantiti e di aver rubato invenzioni altrui. In special modo il detector di Luigi Solari. Marconi in quel periodo è comunque vicino alla presentazione del brevetto di un suo personale e migliorato detector, ponendo così fine alle polemiche il 12 Giugno 1902.

Il 13 Gennaio 1902 viene indetto un pranzo in onore di Guglielmo Marconi e dei suoi collaboratori dall’American Institute of Electrical Engineers, al quale parteciparono 300 invitati del calibro di Thomson ed Edison. Per avere la meglio sulle polemiche Marconi decide di ricevere i messaggi direttamente durante il viaggio di ritorno in Inghilterra, a bordo della nave Philadelphia. Sul transatlantico su cui è imbarcato Guglielmo Marconi viene installata una ricevente, con un coherer tradizionale a polvere di metallo e un ricevitore Morse, in modo da stampare su nastro la ricezione. In questo modo la prova dei segnali ricevuti diventava lampante, e non basata sull’onestà dell’operatore posto alla ricezione.

Durante la traversata i messaggi vengono registrati con regolarità, in presenza di ufficiali di bordo, che valicano il nastro e annotano le coordinate della nave al momento della ricezione. L’ultimo messaggio completo si attesta a 1550 miglia da Poldhu, mentre la sola lettera S è ricevuta ad una distanza superiore alle 2000 miglia. Questo fornisce la prova inconfutabile che l’invenzione di Guglielmo Marconi è capace di inviare messaggi a migliaia di miglia di distanza, seguendo la curvatura terrestre.

Nei mesi successivi compie ulteriori esperimenti, servendosi del detector magnetico, tra Poldhu e una nave nel Mediterraneo, e con la stazione di Sidney, in Australia. Tanto ampia diviene la sua fama che arriva anche a conoscere lo zar Nicola II, presentatogli dal re Vittorio Emanuele III. Viene definito dallo scienziato russo Popov “il padre della radio”. Il 28 Agosto 1903, Guglielmo Marconi riceve continuamente, sotto la supervisione dei passeggeri messaggi provenienti dalle stazioni transoceaniche, mentre si trova in viaggio sul transatlantico Lucania tra Europa e America.

Il premio Nobel e altre date

– Nel 1904 viene effettuato dalla compagnia di Marconi, il primo servizio radiotelegrafico internazionale tra l’Italia e l’Albania.

– L’anno seguente, esattamente il 16 Marzo 1905, Guglielmo Marconi sposa Beatrice O’Brien a Londra, nella chiesa di Saint George. Beatrice acconsentì alle nozze dopo aver rifiutato la prima proposta di Marconi. Matrimonio che ebbe un discreto risalto sulla stampa internazionale, tanto che Vanity Fair pubblica una caricatura proprio di Marconi.

– Il 18 Ottobre 1907 viene inaugurato un servizio diretto per le comunicazioni radio tra Glace Bay e Clifden.

– Il 25 Gennaio 1909 il telegrafo di Marconi salva la vita a circa 2000 persone coinvolte nell’affondamento di un piroscafo, il Republic della White Star Line.

– Nel dicembre dello stesso anno, viene assegnato a Guglielmo Marconi il premio Nobel per la fisica.

– Il 13 Novembre 1910 vengono inaugurate le comunicazioni tra la stazione di Coltano (Pisa) e Massaua (Etiopia) mentre a un anno di distanza, esattamente il primo Novembre 1911 viene stabilito il collegamento tra l’Italia e Mogadiscio.

– Il 30 dicembre 1914 viene nominato Senatore del Regno d’Italia e nel Giugno 1915 si arruola volontario col grado di tenente, in seguito diviene Ufficiale di vascello, con l’incarico di ispezionare le stazioni radiotelegrafiche mobili, che venivano utilizzate al fronte. In base ad ulteriori sviluppi, grazie anche alla collaborazione con Luigi Solari, nel Settembre 1915 viene montata un’apparecchiatura creata da Marconi su un biplano militare a due posti.

– Grazie a una tonsillite, nel Marzo 1916 Marconi e Solari compaiono i primi esperimenti sulle onde cortissime, nel corridoio dell’ospedale dove Guglielmo Marconi era ricoverato. In breve tempo gli esperimenti sulle onde cortissime vengono ripetuti in mare.

– Nel Febbraio del 1919 ha la possibilità di acquistare il panfilo di proprietà dell’arciduchessa Maria Teresa d’Austria, che Guglielmo Marconi rinominerà Elettra. L’Elettra da a Marconi la possibilità di effettuare esperimenti continui in qualsiasi parte del mondo.

– Il 3 Giugno 1920 muore a Londra sua madre, ma due settimane più tardi riesce in un’altra impresa. Il 15 Giugno 1920 per la prima volta viene trasmessa radiofonicamente una voce, nello specifico quella della cantante Dame Nellie Melba.

– Nel 1922 e nell’anno seguente Marconi passa alle onde corte. Grazie al supporto di Charles Samuel Franklin e Luigi Solari, porta a 160 km la distanza di trasmissione con questo tipo di onde. Questo porta alla necessità di riprogettare le apparecchiature per trasmettere, quelle per ricevere, le antenne e i tipi direzionali, in quanto per le onde corte c’era la necessità di una potenza minore per la trasmissione.

– Il 30 Maggio 1924 Guglielmo Marconi realizza la prima trasmissione regolare della voce tra Poldhu e Sydney (Australia). Nello stesso anno mentre si trovava nel porto di Beirut, a bordo del suo Elettra, nota che i segnali provenienti da Poldhu coprivano 2400 km. L’anno seguente riceve delle commissioni dall’Australia e dal Sud Africa per la realizzazione di stazioni di comunicazione con l’utilizzo di onde lunghe. Questo tipo di stazioni però erano di notevoli dimensioni e necessitavano di centinaia di kilowatt di energia per poter funzionare, al contrario dei nuovi sistemi a onde corte a fascio, che permettevano (in teoria) di produrre segnali e inviarli a distanze importanti ma con l’utilizzo di impianti molto più piccoli e con un bisogno energetico più contenuto – ma questi impianti erano ancora in fase sperimentale.

Il dubbio era relativo al fatto di informare i committenti sulla possibilità di utilizzare la nuova tecnologia, e dopo importanti risultati raggiunti a livello sperimentale si decide per informarli. Il contratto viene firmato il 28 Luglio 1924 con l’impegno di collegare l’Inghilterra a Canada, Sud Africa, India e Australia, con la garanzia di trasmettere almeno 100 parole al minuto, notte e giorno. Il collaudo avviene con successo tra Bodmin (Canada) e Bridgewater (Inghilterra) il 7 Ottobre 1926. Nei mesi seguenti sono stabilite trasmissioni con Australia (il 7 Aprile 1927), Sud Africa (4 Luglio), India (26 Agosto), New York e Sud America. Tutte le stazioni offrivano risultati superiori a quelli previsti nel contratto. La trasmissione con l’Australia diventava la più lunga trasmissione telegrafica diretta al mondo.

– Su suggerimento di Guglielmo Marconi, la spedizione Umberto Nobile al Polo Nord viene equipaggiata con un trasmettitore a onde corte. Grazie a questo, il 25 Maggio 1928, alle ore 11, è possibile ricevere la voce dei superstiti della spedizione. Infatti il dirigibile Italia si era schiantato sulla banchisa.

– Nel 1926 Marconi decide di sposare Cristina Bezzi-Scali, una giovane nobile romana. C’era però da annullare il precedente matrimonio. Finalmente nell’Aprile del 1927 c’è la conferma dell’annullamento del matrimonio con Beatrice da parte della Sacra Rota. Nel Giugno Marconi si sposa di nuovo. Dopo il matrimonio partono per una lunga serie di conferenze in America, ma al ritorno in Inghilterra Guglielmo Marconi ha un attacco di cuore, dovuto a un’angina pectoris. Costretto a casa diverse settimana, ha in seguito un secondo attacco di cuore che ne allungo la ripresa. Riesce a riprendere a lavorare a pieno ritmo solamente nel Gennaio del 1930.

– Nel 1928 ha il primo incarico ufficiale del governo Mussolini, con la nomina di Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il 17 Giugno 1929 è insignito del titolo di marchese, da parte del re d’Italia.

La morte di Guglielmo Marconi

Muore il 20 Luglio 1937 Guglielmo Marconi alle 3:45 in seguito a un violento attacco di angina pectoris.

La radio diffonde in tutto il mondo la notizia della morte dello scienziato italiano. Le stazioni radio per commemorarlo interrompono contemporaneamente il servizio per due minuti. Il silenzio per commemorare l’uomo che aveva dato voce all’etere.

Concludendo

Concludendo questo lungo articolo su Guglielmo Marconi possiamo dire che, senza ombra di dubbio, la sua invenzione è geniale, ma in Italia non ne vengono colte le potenzialità. Per questo Marconi ricorre alle sue origini irlandesi e si mette alla ricerca di fondi in Inghilterra, Paese tecnologicamente più aperto e avanzato, dove la sua scoperta può trovare facilmente applicazione nell’industria navale.

E così è: Marconi brevetta la sua invezione e nel 1897 fonda a Londra la sua società di telecomunicazione, la Marconi’s Wireless Telegraph and Signal Co. Ltd.

Nel 1909 Guglielmo Marconi e la sua genialità ricevono il più ambito tra i riconoscimenti, il Premio Nobel per la fisica.

Nonostante la diatriba sull’attribuzione del brevetto a Nikola Tesla, è innegabile riconoscere l’importanza di Marconi per aver applicato una scoperta scientifica all’uso pratico, in particolare nell’ambito della sicurezza navale.

È inutile dire che si tratta di un’invenzione dalla quale tutta la tecnologia moderna prende vita e proprio per questo da essa derivano grandi cambiamenti anche dal punto di vista sociologico: radio e televisione, utilizzando proprio la trasmissione tramite onde radio, sono mezzi di comunicazione di massa che caratterizzano profondamente la società del XX secolo, rivoluzionandola dal punto di vista comunicativo com’era riuscita a fare solo la stampa.

Ma nemmeno Guglielmo Marconi, nonostante fosse davvero geniale e intuitivo, aveva previsto come la sua invenzione sarebbe stata utilizzata alle porte del terzo millennio, per comunicare da un capo all’altro del mondo o persino nello spazio.
Del resto come poteva sapere che ogni dispositivo elettronico sarebbe stato in grado di essere controllato a distanza?

Il suo nome riecchieggia nelle nostre piazze, vie, scuole, ma soprattutto nella nostra storia e Guglielmo Marconi rappresenta ancora oggi uno dei geni italiani di tutti i tempi.