Siamo sicuri che i condizionatori che utilizziamo ci restituiscano aria veramente pulita?
Vediamolo meglio nel dettaglio.

Il NEMI (National Energy Management Institute) valuta che “il 50% degl’impianti di ventilazione sono insalubri e che circa il 70% dei locali frequentati dal pubblico (hotels, ristoranti, banche, ecc.) presentano condizioni igieniche dell’aria interna assai degradate, a causa del pulviscolo e degli agenti contaminanti sollevati dal movimento all’interno dell’ambiente, che favoriscono la proliferazione di funghi e batteri all’interno delle condotte d’aria.”

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che il 30% degli edifici di recente costruzione o ristrutturati presentano problemi legati alla sindrome da edificio insalubre (SBS), con conseguenze sugli occupanti in termini di malessere generale, difficoltà di concentrazione ed assenteismo.

La contaminazione degli ambienti può essere sia di origine esterna (polveri, formaldeide, anidride carbonica, ozono) o interna, e questa è dovuta soprattutto ai condizionatori, in quanto i sistemi di ricircolo interni non filtrano i microrganismi o gli inquinanti a basso peso molecolare.

In modo particolare l’attenzione si concentra sulla Legionellosi (“Legionella Pneumophila), un batterio che colpisce l’apparato respiratorio e che sopravvive tra i  5° e i 55°. Il suo nome deriva dal fatto che il batterio fu identificato per la prima volta nel 1976 in un gruppo della Legione Americana in raduno in un hotel di Philadelphia. In quel caso 221 persone contrassero la malattia e 34 subirono un esito fatale.

La malattia si trasmette non da persona a persona ma per flussi di aerosol e/o acqua contaminata.

Categorie a rischio sono solitamente uomini di età avanzata, fumatori, persone con un sistema immunitario carente. Il tasso di mortalità, se non curato in tempo, va dal 5 al 15% (nei soggetti a rischio).

Ambiente ideale per il proliferare della legionellosi sono i condizionatori e, in generale, il sistema di condizionamento degli edifici, peggio se centralizzato. Ma non sono totalmente immuni neanche i condizionatori delle auto.

Questo spiega quindi quanto sia importante un meccanismo di mantenimento della pulizia dei filtri dei condizionatori e delle condotte di aerazione degli stessi (depositi acqua, tubi etc.).

In commercio esistono numerosi prodotti per la pulizia dei filtri, che però, con sufficiente regolarità (ogni anno al momento dell’attivazione del condizionatore) devono essere ispezionati da personale qualificato e, qualora fossero troppo sporchi per essere puliti, dovranno essere sostituiti.

Nel nostro prossimo articolo entreremo più nel dettaglio per quanto riguarda la prevenzione e la manutenzione per non incappare in questi inconvenienti.